Riequilibrio

Studio di Riequilibrio Nutrizionale e Bioenergetico

Dopo l'estate...il buio!

 di Silvia Gnudi

Dopo questa lunga e calda estate forse tutti desideriamo l'autunno, ma per alcuni di noi l'arrivo del cambio stagionale rappresenta un momento di grande disagio psico fisico caratterizzato da stanchezza e calo dell'umore.

Queste forme depressive vengono definite sindromi SAD, Seasonal Affetive Disorders (disturbi affettivi stagionali) e sono disturbi dell'umore che colpiscono il 4-5% delle persone ma, in forma lieve, possono interessare fino a un italiano su dieci.

La SAD è una sindrome depressiva caratterizzata, oltre che da cattivo umore, irritabilità e apatia, anche da manifestazioni come appetito eccessivo e voglia di dolci. Arriva con la brutta stagione quando le ore di sole diminuiscono proprio perché è fortemente legata alla quantità di luce naturale cui siamo esposti. Infatti sembra che la causa sia dovuta alla diminuzione dell'assorbimento di luce “bianca” quella luce che è sovrabbondante nelle giornate di sole estive. Questa diminuzione ha come conseguenza un'alterazione dei ritmi biologici e di conseguenza uno squilibrio nella produzione nel nostro organismo di una serie di ormoni, come il cortisolo, l’ormone della crescita, la prolattina, la melatonina, e i Neurotrasmettitori, che modulano le funzioni psichiche.

Come afferma il dott. Pasquale Cozzolino, Psichiatra e Psicoterapeuta “sembra che in questa forma stagionale di depressione ci sia una disregolazione, cioè una “sfasatura” dei nostri orologi interni che comporta l’alterazione delle secrezioni di alcuni ormoni, in particolare la Melatonina, e neurotrasmettitori, come la Serotonina.

La SAD può essere una condizione invalidante. Senza trattamento, le persone con questo problema possono avere difficoltà a vivere una vita normale.

I sintomi più tipici della SAD includono:

Alterazioni del sonno: ci può essere un aumentato fabbisogno di sonno, con sonnolenza diurna, oppure con difficoltà all’addormentamento la sera e risveglio più faticoso di mattina;
• Stanchezza e mancanza di energia;

Aumento dell’appetito, in particolare vi è ricerca spesso frenetica di carboidrati e alimenti dolci, con aumento di peso;
• Umore tendenzialmente triste o depresso, ansia, irritabilità
• Poca voglia di contatti sociali, ad esempio con gli amici;
• Diminuzione del desiderio sessuale
• Difficoltà di concentrazione, e
• Perdita dell’interesse nel lavoro e negli hobby.

Questo insieme di sintomi in genere scompare nei primi mesi primaverili o in quelli estivi. Un piccolo numero di persone può avere, in primavera, anche un breve periodo di iperattività, con una leggera euforia dell’umore.

Il trattamento è caratterizzato da farmaci che potenzino principalmente la funzione della serotonina. Da diversi anni è in uso, anche la cosiddetta “Light therapy” o “Fototerapia” che prevede l’utilizzo di speciali lampade che, determinerebbero una modulazione a livello cerebrale di quelle sostanze (in particolare melatonina e serotonina) a cui, storicamente, viene attribuito un ruolo determinante nella insorgenza del Disturbo Affettivo Stagionale. L’utilizzo della Fototerapia è comunissimo nelle popolazioni nordiche, mentre in Italia ha ancora una diffusione piuttosto limitata”.

E in relazione alla fototerapia, un aiuto fitoterapico sembra venire dal Tagete, che attualmente è stato studiato e utilizzato dalla ditta Lemuria. La sua azione fitoterapia utile nel trattamento del SAD, sembra legato alla sua ricchezza in luteina, come riportato nel sito della ditta Lemuria: “Il Tagete è un fiore molto comune, conosciuto da tutti per il suo alto valore decorativo: sembra un sole in miniatura. Ricco di luteina naturale, l'estratto di tagete possiede importanti proprietà antiossidanti. (P. CHIEREGHIN: FARMACIA VERDE – edizioni EDAGRICOLE ©1992 pag.111). Dalla ricerca Lemuria, è fondamentale parlare dell’azione del Tagete sulla risposta ai fotoni ("quanti di luce" di cui è composta la radiazione elettromagnetica) dato che, per gli uomini e per le specie superiori, i fotoni sono i principali collegamenti fra mondo e cervello. Gli occhi colgono fotoni di una stretta gamma di frequenze, attorno alla frequenza più intensa della luce solare, che producono correnti elettriche. Queste correnti elettriche eccitano il cervello facendogli assumere stati via via diversi. L’assorbimento del fotone innesca tutta una serie di eventi molecolari a livello neuronale. I neuroni sono costituiti da un gran numero di atomi e le correnti elettriche fra essi involgono un gran numero di elettroni. Nel depresso le correnti elettriche dei neuroni vanno riequilibrate, innalzando la risposta ai fotoni. Il Tagete sembra favorire un “reset” (ripristino) generalizzato delle correnti cerebrali dato che permette una risposta ottimale ai fotoni, riattivando i neurotrasmettitori e rialzando in particolare la noradrenalina, che nei depressi potrebbe essere carente. Si potrebbe paragonare l'estratto di Tagete ad una "fototerapia in capsule".

Oltre al Tagete altre piante con un'interessante azione sul tono dell'umore sono l'Iperico e la Rodiola, ambedue facilmente reperibili in commercio. Concludendo si può prevenire i disagi emotivi e fisici della SAD iniziando già a settembre l'assunzione di queste piante per affrontare al meglio la stagione autunnale.