Riequilibrio

Studio di Riequilibrio Nutrizionale e Bioenergetico

Effetto pandemia

Dott.ssa Silvia Gnudi

settembre 2009


In questo periodo mi sento rivolgere spesso la stessa domanda:”e per l'influenza cosa ne pensi?” con un misto di timore, apprensione e tiepida speranza in una risposta tranquillizzante. Sicuramente non è sufficiente una laurea in biologia e una in farmacia per dare sentenze di un tipo piuttosto che di un altro, ma è anche vero che il buon senso e qualche osservazione mirata possono dare una serie di risposte. E inizio quindi riportando il link di un articolo di Margherita De Bac pubblicato sul Corriere della Sera del 3 marzo 2008.

Mi sembrano chiari, leggendo questo articolo, due aspetti:

   1.dietro a queste campagne di informazione/disinformazione si nascondono notevoli interessi economici e politici (pensiero espresso nell'articolo da Maria Rita Gismondo, microbiologa dell’ospedale Sacco)
   2.il coinvolgimento della popolazione in fasi così iniziali di studio e valutazione serve solo a seminare panico e a consumare farmaci inutili e quindi dannosi per l'organismo
Spesso in effetti si assiste a eccessivi allarmismi condotti da politici e mass media alternati a tentativi di tranquillizzare una popolazione confusa e impaurita. Un esempio molto recente sono le parole del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, che ha rilasciato in un’intervista al Giornale riguardo all’influenza suina, H1N1 «È probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia. È possibile che scoppi nei prossimi 20 giorni, un mese al massimo. E non c’è nulla da fare per limitarla. Non siamo in una fase di contenimento, siamo nella fase pandemica, non possiamo far altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima possibile». Parole che ricordano, tornando indietro nel tempo, a proposito di aviaria, quelle del ministro della salute Francesco Storace riportate in QN quotidiano nazionale del 17 ottobre 2005 , in cui affermava in maniera pessimistica: «La pandemia scoppierà, ma non si sa quando. Il problema è farsi trovare pronti”. Mentre il giorno prima lo stesso ministro dichiarava:«Voglio dire ai cittadini che non devono farsi prendere dalla psicosi. E che non c’è bisogno dell’assalto alle farmacie. E’ presto per dire che il virus passa da uomo a uomo”
Informazioni contraddittorie e confuse su un problema che nel tempo si è rivelato non esserci, ma che è costato, economicamente e emotivamente, non poco. Gli stessi dati che vengono riportati dagli organi competenti sono parziali e spesso manipolati ad arte. Per esempio in aprile di quest'anno, riguardo all'influenza suina, l'OMS ha dichiarato un livello 5 (i livelli di allarme arrivano come valore massimo a 6) sulla base di dati scarsi e non chiari. In quell'occasione il direttore generale dell’OMS, Dr. Margaret Chan ha affermato non solo che “è imminente l’esplosione della malattia a livello mondiale”, ma che: “Fino ad oggi 160 persone sono morte in Messico”. In realtà secondo il Ministero della Salute del Messico, 159 persone erano morte di influenza, di cui solo sette di questi decessi erano associati con la varietà di influenza A/H1N1 suina. Le altre morti erano associati con i casi di influenza ordinarie e/o a fattori correlati, ma sembra che le notizie raramente facciano questa distinzione. Inoltre, non sono stati forniti dettagli per quanto riguarda i risultati di laboratorio relativi a questi sette casi. Come documentato da William Engdahl, i sintomi dell’influenza suina non sono specifici, sono simili a quelli della comune di influenza (Vedi William Engdahl, Global Research, April 29, 2009). Il cittadino comune ovviamente non è in grado di comprendere e selezionare le informazioni che arrivano come meteore dai vari mass media. Quello che a volte stupisce è invece, e qui parlo da biologa, l'assoluta certezza con cui si esprimono i diversi scienziati coinvolti su dati ancora così imprecisi. La direttrice del C.D.C. (il più importante Centro di controllo delle malattie con sede ad Atlanta), Anne Schuchat, ha affermato che la situazione è talmente pericolosa che non è possibile “contenere il contagio”, quando in realtà non si sa ancora nulla di preciso sul virus H1N1 e a tutt'oggi, non esistono dati epidemiologici certi. Nonostante questo le alte sfere sanno già per certo che non si riuscirà a contenere il contagio! E a questo proposito direi che è comunque una prassi comune perchè anche nell'ottobre del 2005 a proposito di aviaria il dott. Mauro Moroni infettivologo all’ospedale Sacco di Milano (QN(quotidiano nazionale) del 16 ottobre 2005 ) affermò «Dobbiamo entrare nella logica dell'attesa di una pandemia prossima ventura. Perché una cosa è certa: non basteranno a fermarla i cordoni sanitari che hanno impedito alla Sars di dilagare». Ma sappiamo bene che, al contrario, l'aviaria si sia naturalmente estinta senza alcuna pandemia.
Rispetto alle vaccinazioni posso solo affermare che di per se hanno rappresentato, in passato, uno strumento importante per debellare determinate malattie. Ma personalmente, ritengo che l'abuso sistematico di farmaci antibiotici e antivirali nonché delle stesse vaccinazioni nel mondo occidentale, stia rappresentando la principale causa di indebolimento del sistema immunitario dell'uomo. Un organismo intossicato, impegnato ad eliminare tossine di ogni genere, comprese quelle farmacologiche, come riesce a rispondere in maniera adeguata ad un qualsiasi virus? Il fatto stesso di creare ansia e panico attraverso la diffusione di notizie così pessimistiche che, in mancanza di dati certi, possono essere solo ipotesi, sta già portando ad un abuso di farmaci antivirali che sono assolutamente inutili e dannosi, se usati a titolo preventivo. E visto la mancanza di dati certi perchè non affermare allora anche il contrario: le mutazioni sono assolutamente casuali e imprevedibili e quindi nulla esclude che il virus muti verso una forma piu’ lieve o addirittura del tutto innocua. E ancora più importante perchè questa situazione non può diventare l'occasione per educare le persone nella prevenzione all'insorgere dell'influenza? Come afferma Marcello Pamio in disinformazione.it “in un organismo debilitato, il cui terreno biologico è pregno di tossine, inquinato da anni di alimentazione spazzatura (come la stragrande maggioranza di noi occidentali) è normale aspettarsi dei danni.
Il sistema immunitario è occupato a fagocitare gli scarti metabolici (tossine, metaboliti, metalli pesanti, ecc.) creati dal nostro stile di vita e quindi non è in grado di riconoscere questi agenti, che per questo trovano lo spazio per moltiplicarsi a dismisura senza alcun intoppo.
La Vis Medicratix Naturae, cioè la “forza risanatrice” che ogni essere vivente possiede, è totalmente esaurita dallo sforzo del corpo di espellere tali pericolosi rifiuti. Il virus in un organismo sano, il cui terreno è in equilibrio, non crea alcun problema (moltissime persone nel 1918 sono venute a contatto con la “Spagnola” ma non sono morte e neppure ammalate. Come mai?) (ricordo che l'influenza spagnola del 1918 causò milioni di morti ma che questa cifra rappresentava il 3-6% della popolazione mondiale, in completa assenza di farmaci antivirali e antibiotici). In questo caso il virus verrà riconosciuto immediatamente e non replicato o addirittura fagocitato (se fosse necessario) da un sistema immunitario attivo e perfettamente funzionante.
Detto questo è sottinteso l’importanza dello stile di vita nella prevenzione e nella cura delle malattie infettive.
Ricordando che la prevenzione si fa quando si è sani e si sta bene, non quando si è malati, in questo caso si parla di cura.
Per esempio:
-Mangiando cibi industriali morti pregni di additivi chimici (aromi, conservanti, coloranti, ecc.). Questi non vengono riconosciuti dall’organismo e dal sistema immunitario e creano tossiemia;
-Mangiando (in eccedenza) proteine animali (carne, uova, pesce, latte e derivati) si aumenta il carico tossinico e l’acidità del terreno biologico. Il terreno della salute è alcalino e non acido.
-Combinando gli alimenti in modo scorretto (amidi-proteine, grassi-proteine, zuccheri-proteine, zuccheri-amidi, acido-proteine, acido-amidi, ecc.) si provocano fermentazione e putrefazione intestinale aumentando l’acidificazione e dando origine a problematiche anche serie.
Questo insieme di fattori crea tossiemia (base per qualsiasi malattia) che blocca il sistema immunitario e svuota totalmente la Vis Medicratix Naturae. Il tutto viene aggravato dal mondo dei sentimenti sempre più bersaglio da “operazioni” mirate ad aumentare nelle masse emozioni che bloccano e debilitano dall’energia vitale. Una tensione – di qualsiasi tipo - prolungata nel tempo snerva il corpo (energia muscolare e funzionale che possiede ogni organo); mentre una paura costante paralizza le coscienze impedendo all’uomo di agire, diventando l’artefice della propria vita. I giornali in generale e particolarmente la televisione, sono in prima linea nel creare e spedire “virus mediatici”: “informazioni tossiche”, dannose e debilitanti per l’essere umano. Per tanto una semplice chiave per potenziare l’organismo e proteggerlo da eventuali “attacchi” esterni e/o interni è alimentarsi correttamente, bloccando ogni mezzo “infettivo virulento”: giornali e tivù”.

E su tutto questo sono assolutamente d'accordo.